Adrenalina, entusiasmo e un pizzico di paura hanno accompagnato la prima sfida della giornata: volare in un tubo di vetro sospeso a 21 metri d’altezza. Un’esperienza concreta per scoprire fin da subito che, quando si ha paura, sapere di poter contare su qualcuno che può sostenerti fa la differenza. Molti anche gli intrepidi che non hanno perso l’occasione di ripetere immediatamente il volo.
È iniziata così la nostra gita di socializzazione il 24 settembre, una giornata pensata per portare tutta la scuola fuori dalle aule e creare occasioni di incontro tra studenti e docenti. Perché una squadra si costruisce nel tempo ma insieme, fin dall’inizio.
Nel verde del Parco di Monza ci sono stati spazio per il gioco, il pranzo condiviso e un momento particolarmente significativo.
Tre ex alunni, staccandosi dallo studio universitario o dal lavoro ormai intrapreso, hanno raccontato l’origine e l’importanza di una compagnia nata proprio sui banchi del liceo. Ora che il liceo è finito l’amicizia ha naturalmente cambiato forma, la quotidianità non c’è più ma permane la certezza di avere persone su cui contare e con cui continuare a crescere.
La giornata è proseguita tra sport, passeggiate e anche una piacevole sorpresa per gli appassionati di motori: la possibilità di assistere ai test delle auto nell’autodromo del parco.
A chiudere l’uscita, PizzAut, dove la cena è diventata occasione per conoscere, ascoltando il racconto dei protagonisti, una realtà che ha scelto di trasformare l’inclusione in lavoro vero, abbattendo pregiudizi e barriere e valorizzando le capacità di ciascuno.
Tante esperienze diverse, dunque, ma un unico filo conduttore: scoprire che insieme si può andare più lontano senza lasciare indietro nessuno. Arrivo puntuale alle 21:30 nel piazzale della scuola, saluti e appuntamento al giorno dopo con il desiderio diffuso di trattenere la ricchezza di una giornata che vuole essere il paradigma di ogni giorno sui banchi.







