Sveglia di prima mattina per gli studenti delle medie dell’Istituto Canossa che mercoledì 19 febbraio sono partiti per la consueta vacanza-studio presso Spiazzi di Gromo, accompagnati dall’intero corpo docenti. Il ritrovo è stato alle ore 8 e, dopo aver caricato le valigie sui pullman, ci si è diretti alla volta di Spiazzi con arrivo in tarda mattinata all’albergo. Qui sono da subito iniziate le attività, i ragazzi infatti sono stati divisi in squadre e invitati a preparare un cartellone che riassumesse lo spirito del proprio gruppo. A gareggiare: i The hunted treasure, Gli impressionisti, I diamanti grezzi e I tartufi. Dopo un pranzo ristoratore i ragazzi erano già tutti pronti a iniziare le attività sulla neve. Qui hanno potuto sin da subito sfidarsi divisi in squadre in varie competizioni: unire le coppie spaiate, rispondere a quiz di cultura generale e svolgere minigiochi di abilità, sino a sfidarsi nel tiro alla fune. Una volta rientrati nelle camere e sistemati, gli alunni hanno quindi assistito alla prima delle tre lezioni di approfondimento previste, tenuta dalle professoresse Benedetta Fraccia, Martina Tamengo, Marzia Di Filippo e Regina Maletta. L’argomento trattato ha riguardato la questione dell’Intelligenza Artificiale e delle sue declinazioni nelle varie discipline: le lettere, la scienza e la musica. Come trama di sottofondo il tema cardine della gita di quest’anno: ognuno di noi è un valore. In questo senso, i computer riusciranno mai a eguagliare la singolare e autentica imperfezione dell’uomo, che è in fondo ciò che lo rende così unico e speciale? Difficile sostenerlo. Dopo cena si sono svolte invece le attività serali, a partire dal canto dell’Inno di Spiazzi, presentato sulle note in chiave rivisitata di “Solo una volta” di Alex Britti. A seguire minigiochi, una sfida canora a squadre e un momento finale di riflessione accompagnato dall’ascolto di “Se tu sapessi” e dall’invito a ripensare, al termine della lunga giornata, ai momenti felici e di condivisione vissuti insieme ai compagni, con l’auspicio di ripartire ancora più carichi il giorno successivo.
















