Nelle ultime settimane, i nostri studenti della scuola secondaria di primo grado stanno vivendo un’esperienza significativa all’interno del percorso sportivo: il corso di tennis. Non si tratta semplicemente di imparare uno sport, ma di entrare in un ambito educativo in cui il gesto tecnico diventa occasione di crescita personale.
Il tennis, infatti, è uno sport che mette il ragazzo di fronte a sé stesso: non c’è un compagno su cui appoggiarsi durante lo scambio, ma una responsabilità personale da assumere, colpo dopo colpo. In questo senso, ogni allenamento diventa un piccolo laboratorio di autonomia, concentrazione e responsabilità.



I nostri ragazzi di prima, seconda e terza media si stanno approcciando e impegnando nel corso di tennis, che non è soltanto una lezione di sport ma una palestra di autonomia: imparano che ogni pallina che arriva è un problema da risolvere da solo, ma che per farlo serve disciplina di un gesto studiato per ore. Mentre apprendono o affinano il dritto e rovescio, i ragazzi imparano a gestire anche le proprie emozioni davanti ad un errore o ad un punto vinto, trasformando l’energia a volte caotica in coordinazione e maggior consapevolezza.
Accompagnati dagli istruttori, gli studenti stanno scoprendo che la precisione di un colpo nasce da un lavoro paziente, fatto di tentativi, errori e correzioni. Ma soprattutto stanno facendo esperienza di come la fatica, se accolta e guidata, possa diventare una risorsa.


In questo percorso, lo sport si conferma ancora una volta parte integrante della proposta educativa della scuola: un luogo in cui la persona cresce nella sua interezza, imparando a conoscere sé stessa, a stare dentro la realtà e ad affrontarla con maggiore fiducia e consapevolezza.




