Nelle ultime settimane la classe terza della scuola media ha vissuto un’attività diversa dal solito, capace di unire apprendimento, divertimento e collaborazione: un torneo di Monopoli… completamente in lingua inglese.



L’iniziativa, proposta durante le lezioni di inglese, ha trasformato per qualche ora l’aula in un piccolo laboratorio internazionale dove ogni comunicazione — dalle trattative economiche alle richieste più semplici — doveva avvenire esclusivamente in inglese. Una regola chiara, voluta dal professore, che inizialmente ha creato qualche sorriso e un po’ di timidezza, ma che ben presto ha coinvolto tutti i ragazzi in modo spontaneo e partecipato.
“Can I buy this property?”, “You have to pay the rent!”, “I want to make a deal!”: partita dopo partita, gli studenti hanno iniziato a utilizzare vocaboli ed espressioni quasi senza accorgersene, imparando nuove parole attraverso il gioco e mettendo in pratica quanto studiato durante l’anno scolastico.



L’esperienza si è rivelata molto più di un semplice momento ludico. Attraverso il gaming e il lavoro di gruppo, i ragazzi hanno infatti sperimentato l’importanza dell’ascolto reciproco, della collaborazione, della strategia condivisa e della capacità di comunicare in modo efficace anche in una lingua diversa dalla propria.
Un’attività coinvolgente che ha mostrato ancora una volta come l’apprendimento possa nascere anche dall’esperienza concreta e dal mettersi in gioco in prima persona. E forse proprio questo è stato l’aspetto più bello: vedere studenti divertirsi, confrontarsi, aiutarsi a vicenda e, quasi senza rendersene conto, imparare davvero a “vivere” la lingua inglese.
Per qualcuno è stata una sfida, per altri una scoperta, per tutti un’occasione originale per capire che una lingua straniera non serve soltanto per fare esercizi sul quaderno, ma soprattutto per comunicare, condividere e stare insieme.



