

Da proposta scolastica valida per l’orientamento e per i Percorsi di Formazione Scuola-Lavoro, a scelta libera e consapevole di non voler perdere un’occasione per mettersi in gioco, provando e incrementando le proprie competenze, non solo comunicative.
Questa la particolarità degli apprendisti ciceroni che sabato 11 ottobre hanno presentato con successo ai numerosi visitatori le caratteristiche storico-artistiche di Villa Marazzi: una splendida dimora del XVI secolo, situata nello storico borgo di Palazzo Pignano, centro abitato di antica origine, da sempre appartenente al territorio cremasco.
Alla proposta di partecipare, Caterina, Elena, Ludovica, Beatrice e Brajan non hanno avuto dubbi sull’aderire, forse perché la maggior parte di loro era memore della bella esperienza vissuta negli anni precedenti.
Sereni perché consapevoli di essere stati preparati adeguatamente dalla loro professoressa Valdameri, che da anni è la referente del progetto Apprendisti Ciceroni, ma anche emozionati, soprattutto al primo giro, perché parlare a un pubblico attento e appassionato, come è quello dei visitatori delle giornate FAI, è sempre una bella sfida per dei giovani ragazzi. Eppure, hanno chiesto di ripetere l’esperienza, perché raccontare ciò che si studia aiuta a capire di più, a conoscere meglio, a scoprire ad ogni presentazione qualche aspetto prima sfuggito. Ma non è tutto. A questo si unisce il piacere di percepire la soddisfazione, propria e dei visitatori, per la performance e, per ultimo ma non d’importanza, il rapporto con i compagni di viaggio che, dopo un’intera giornata condivisa, diventa più forte e talvolta è l’inizio di un’amicizia.
Belli anche i fiori che un genitore ha offerto ai ragazzi di quarta, giunti ormai al termine del percorso liceale e quindi anche della bella esperienza degli apprendisti Ciceroni.
Il testimone, siamo certi, passerà in nuove mani, perché la voce che vale la pena guardare il bello e studiare per raccontarlo ad altri si è ormai sparsa e, siamo certi, è contagiosa.

















