Farmaco: amico o nemico?

― 24 Febbraio 2025

Sapete cos’è una vera sfida per gli studenti di una classe terza del liceo linguistico? La scienza!

Eh sì, mentre viaggiano sulla Luna con Orlando e nel Purgatorio con Dante, si commuovono davanti alla Primavera di Botticelli, guardano l’Europa divisa tra Riforma e Controriforma, proiettano le menti al momento in cui parleranno al mondo in mille lingue diverse, e si dimenticano che tutto ciò è possibile solo perché i loro neuroni stanno funzionando, producendo reazioni chimiche molto precise, regolate da equilibri che solo la natura può mantenere e che solo la matematica può descrivere.

E quindi, non vale la pena di capire un po’ meglio come funziona la natura, in che modo l’uomo ha imparato a comprenderla, a trarre il meglio da essa e a difendersi dagli ostacoli che a volte essa ci pone?

Questo è il punto in cui entrano in scena le discipline STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics), con una missione ben precisa: scalfire le resistenze e portare i ragazzi a mettere mani e testa nelle scienze.

Questa settimana la Dott.ssa Alessandra Ragazzi, esperta farmacologa, dirigente presso l’azienda ospedaliera di Cremona, ci ha guidato in un corso intensivo di farmacologia, che si è aperto con una domanda semplice ma fondamentale: cos’è un farmaco?

Il termine greco da cui deriva, pharmakon, indica sia un rimedio contro una malattia, sia un veleno; il sottile limite tra un estremo e l’altro è sempre definito dalla dose e dall’attenta valutazione del beneficio che una sostanza apporta, contro il rischio intrinseco che deriva dalla sua assunzione.

Efficacia e sicurezza sono quindi la chiave per individuare un buon farmaco.

Così, dopo una prima infarinatura di nozioni e concetti, i ragazzi si sono messi al lavoro   in gruppi per scoprire cosa c’è “dietro le quinte” di un farmaco.

Alcuni hanno sviscerato gli aspetti della sperimentazione che un farmaco subisce fin dalla sua ideazione: ogni nuova molecola deve infatti superare numerosi test sia in laboratorio su cellule e animali, sia su volontari umani, prima di essere commercializzata. Questo processo è regolato da enti quali l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e l’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali), e non termina mai. Infatti, un sistema di farmacovigilanza permette di raccogliere le segnalazioni di eventuali reazioni avverse ai farmaci direttamente da chi li usa, cioè da tutti noi, rendendo possibile intervenire tempestivamente per ridurre i rischi e migliorare la sicurezza dei trattamenti.

Un altro tema è stato quello delle interazioni tra farmaci e alimenti. Spesso si tende a sottovalutare il fatto che ciò che mangiamo può influenzare l’efficacia di un farmaco. Per esempio, il pompelmo interferisce con il metabolismo di alcuni farmaci per la pressione arteriosa. Comprendere queste dinamiche è fondamentale per un uso corretto e sicuro dei medicinali.

Infine si è parlato di medicina di genere, un ambito in cui si studiano le differenze biologiche e ormonali tra uomini e donne nel campo della farmacologia. La ricerca ha dimostrato che alcune malattie si manifestano in modo diverso nei due sessi e che i farmaci possono avere effetti differenti su uomini e donne. Tuttavia, per molto tempo, gli studi clinici sono stati condotti solo su soggetti maschili, trascurando queste differenze. Gli studenti hanno riflettuto sull’importanza di una maggiore inclusività nella ricerca scientifica per garantire trattamenti più efficaci per tutti.

Dopo aver allestito originali presentazioni, ogni gruppo ha infine esposto ai compagni la propria ricerca, sempre sotto la supervisione della Dott.ssa Ragazzi e della loro insegnante.

Questo metodo ha reso il workshop coinvolgente, permettendo ai ragazzi di consolidare le conoscenze acquisite, di affinare le proprie capacità di esposizione e collaborazione e di avvicinarsi al mondo della scienza in modo pratico, sviluppando nuove consapevolezze, tra cui una molto più importante delle altre, e cioè che gli studenti di classe terza del liceo linguistico sanno vincere la loro sfida con la scienza!

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