Orientamento in uscita: realtà e passione

― 7 Novembre 2022

«C’è un motivo, se ho questa passione dentro»: esordisce così Giovanni, terzo anno di ingegneria meccanica, raccontando di sé e della propria scelta universitaria ai nostri studenti delle classi terza e quarta, riuniti in Aula Magna e in collegamento da Vienna, per Angelica e Giovanni che stanno vivendo le ultime settimane all’estero. Insieme a Giovanni, altri nove universitari hanno accettato il nostro invito, in un sabato mattina di ottobre e si sono raccontati, condividendo le motivazioni delle loro scelte, il racconto della loro esperienza quotidiana e le aspettative per il futuro post-universitario.

Per Giovanni la scelta è stata semplice: da sempre appassionato di motori fin da bambino, ha seguito la sua inclinazione certo che contenesse una grande promessa. Ora, dopo tre anni di università, ci racconta «la matematica e la fisica sono le materie più concrete che esistano»: una bella sfida, che sicuramente ha provocato molti dei nostri studenti. Altri interventi raccontano circostanze molto diverse: Lele e Clara frequentano giurisprudenza: per entrambe una decisione non immediata, anzi, ma successiva a grande indecisione, ed anche a qualche delusione. Può capitare, infatti, di sbagliare facoltà o di fallire ai test d’ingresso: anche le contraddizioni della realtà possono diventare una nuova opportunità. Ci hanno infatti entrambe testimoniato, con evidenza, una passione cresciuta nel tempo e un entusiasmo significativo, di fronte ad un percorso che non si esaurisce con la laurea, e in cui c’è sicuramente «tanto da studiare».

Tommaso frequenta agraria, ed ha già iniziato il percorso della magistrale, scegliendo di specializzarsi in allevamento animale; Camilla studia invece biotecnologie: nelle nostre classi ci sono studenti molto interessati ad entrambi questi percorsi, che hanno potuto approfondire le loro passioni con molteplici domande, sia sull’accesso ai corsi – i tanto temuti test d’ingresso – sia sui diversi percorsi possibili e sui vari sbocchi lavorativi, tra cui è stato indicato anche l’insegnamento – motivo di speranza per chi come noi alla passione educativa ha dedicato la vita.

Chiara ci ha poi raccontato della sua esperienza alla facoltà di Design della comunicazione: un corso innovativo, con un test d’ingresso impegnativo, e una didattica che poco ha a che fare con la classica lezione frontale, ma molto più col lavoro di gruppo, lo sviluppo di progetti e la cooperazione tra studenti.

Diverse le rappresentanti della facoltà di lingue, che ci hanno raccontato le differenti specializzazioni: marketing, comunicazioni e letterario. Molteplici sfumature della medesima passione. Prezioso l’intervento di Giovanni di economia, che ha dettagliato esaurientemente gli indirizzi della sua facoltà.

La vita universitaria continua poi fuori dalle aule di studio: i nostri ospiti ci hanno raccontato anche dell’opportunità e ricchezza del vivere insieme, condividendo l’appartamento con altri studenti; la convivenza è una sfida che chiede responsabilità e apertura.

In tutti gli interventi è emersa una questione cruciale: quanto sia importante essere insieme, “far con”, proprio come succede da noi – dallo studio pomeridiano nelle aule della scuola, ai lavori di gruppo, dall’ospitalità agli studenti stranieri, così come nella sfida degli stage all’estero – ogni avventura diventa più gustosa e significativa quando è condivisa.  Anche per questo, finito l’incontro, i nostri studenti hanno potuto trascorrere del tempo “informale” con gli universitari, ponendo nuove domande, raccontando le proprie circostanze, le proprie indecisioni, e scambiandosi i numeri di telefono, per rimanere in contatto.

Di fronte ad una scelta così significativa per la vita, avere un rapporto, un volto, un punto di riferimento “amico” è veramente importante, a maggior ragione per studenti di un liceo quadriennale, diversi dei quali già al terzo anno si trovano a occuparsi di scelte e test d’ingresso. Anche in questo, il nostro impegno è nel far loro compagnia, perché ciascuna delle loro passioni – come quella di Giovanni per i motori – possa diventare promessa, sulla strada verso il compimento che tutti desideriamo.

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