La mia esperienza con il Kangourou

― 18 Marzo 2021

Tutti gli anni, verso la metà di marzo, si tiene per le classi 2°, 3°, 4° e 5° della scuola primaria il concorso matematico Kangourou; esso comprende una serie di problemi logici, algebrici e geometrici più o meno difficili.

Io sono un appassionato di enigmi e indovinelli logici e la matematica è la mia materia preferita, perciò mi trovo a mio agio in test di questo genere. In seconda ebbi la mia prima esperienza: avevo fatto alcuni esercizi degli anni precedenti e mi sentivo preparato, anche se ero molto agitato. Ricontrollai molte volte le mie risposte e infine consegnai il test. Qualche settimana dopo arrivarono i risultati e io non credevo a ciò che vedevo: 40esimo su 7241 partecipanti!

Dopo il primo successo inatteso cominciai ad allenarmi in vista del test di terza, provando anche delle prove della categoria superiore. Arrivai a scuola agitatissimo ma mi impegnai al massimo, scoprendo che molte delle cose che avevo imparato durante gli allenamenti mi erano tornate utili. Lo sforzo ripaga sempre e infine arrivò il risultato: terzo su 8036! Terzo in tutta Italia! Non poteva essere vero! E invece era vero. Non sono mai stato così felice per una cosa che riguardava le materie scolastiche. Tuttavia scoppiò l’epidemia di covid-19 e arrivò l’annuncio che il Kangourou di quarta si sarebbe svolto comunque, ma mediante un’applicazione online e avremmo avuto la metà del tempo e la metà delle domande; inoltre non ci sarebbero state le semifinali. Infatti per la 4° e la 5° elementare di solito c’è anche la semifinale, oltre alle eliminatorie; inizialmente io ero contento di questo cambiamento perché avevo scoperto nel corso della preparazione che le semifinali erano il mio punto debole. Tuttavia, nonostante mi fossi preparato in modo adeguato, non riuscii a qualificarmi. Ottenni comunque un ottimo risultato, e non sbagliai neanche una domanda, ma per la prima volta nella storia (ma era anche la prima volta nella storia che il Kangourou si faceva da casa) centinaia di persone fecero tutto giusto; io mi qualificai 155esimo. La cosa mi fece arrabbiare moltissimo perché l’anno prima nessuno, nemmeno i primi qualificati, avevano fatto tutto giusto, quindi non avrei mai pensato che facendo tutto corretto non mi sarei qualificato.

Quest’anno sono deciso ad andare in finale e mi sto allenando seriamente, anche se non so se saremo in presenza (come spero visto ciò che è successo l’anno scorso), o spero almeno che effettuino qualche controllo, come ad esempio pretendere che i bambini durante il test abbiano telecamera e microfoni accesi.

Secondo me la cosa importante in questo test è avere una buona preparazione ed essere concentrati e rilassati anche se alla fine ciò che più conta è che questa esperienza mi ha aiutato a capire quanto possa essere divertente la matematica.

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