Settembre è iniziato e l’estate sembra già un lontano ricordo. Allo Shakespeare, però, la voglia di mare ci ha spinti a intraprendere un viaggio per alleggerire l’inizio della scuola e conoscere i nuovi compagni del primo anno. Una gita che organizziamo ogni anno per favorire l’inserimento dei nuovi alunni nel nostro contesto scolastico, affinché nessuno si senta escluso sin dal principio.
Quest’anno abbiamo deciso di dirigerci verso la costa tirrenica, alla scoperta di Lido di Camaiore, a poche ore di distanza dal nostro liceo. Per spezzare il viaggio abbiamo fatto una sosta all’azienda agricola Monteverdi, dove, con l’aiuto dei fratelli Francesco e “Otto”, tra i titolari dell’azienda, abbiamo scoperto i processi di produzione del vino: dal mosto alla spremitura dell’uva, fino alla conservazione nelle meravigliose cisterne in vetroresina. Inebriati dall’esperienza (ma non dal vino!), abbiamo proseguito il nostro viaggio verso Lido di Camaiore.
A Francesco Monteverdi abbiamo anche chiesto di confrontarsi con la frase guida di quest’anno: “Let this promise in me start”. Chiara la sua risposta: una promessa non può riguardare solo il futuro; non è solo l’attesa di qualcosa che accadrà. Deve cominciare già nel presente, il suo inizio deve lasciarsi intravedere nel quotidiano. E questo, per lui, non solo è vero ma è possibile, se non si è soli, se si hanno sempre amici con cui condividere gioie e dolori, sfide e successi. Non meno efficace il saluto di “Otto”, che ha esortato a vivere questo primo viaggio dell’anno come un dono, non scontato, da conservare.
Con questo augurio abbiamo ripreso il nostro viaggio.
Le difficili manovre del nostro lunghissimo pullman per raggiungere il parcheggio dell’hotel non ci hanno impedito di arrivare al nostro alloggio, dove abbiamo soggiornato per una notte. Ma prima di cena non poteva mancare una biciclettata al tramonto lungo la riva del mare: più di 60 biciclette dirette verso una spiaggia in mezzo al nulla (o quasi). E qui, la parte più divertente: studenti e professori si sono cimentati in una breve nuotata “shakespeariana” in riva al mare, così piacevole che il tempo sembrava volare. Con un po’ di nostalgia estiva, a malincuore ci siamo asciugati, cambiati e, cavalcando le nostre bici, siamo tornati all’hotel, pronti per la cena.
La notte ha portato allegria: risate, gossip estivi e giochi organizzati dai professori hanno animato la serata fino a tarda ora. E così, con gli occhi stanchi ma gioiosi, siamo tornati nelle stanze per riposare fino al giorno seguente.
L’indomani, con il gruppo, ci siamo diretti verso la Grotta del Vento, una formazione calcarea antichissima che ha lasciato tutti a bocca aperta. Dopo due ore trascorse nelle cavità della terra, siamo tornati in superficie per rientrare a casa. Stanchi, felici e con un leggero odore di grotta addosso, abbiamo salutato il nostro pullman come si saluta un vecchio amico: con gratitudine e un pizzico di mal di schiena.
Chissà dove ci porterà la prossima gita per festeggiare l’inizio dell’anno scolastico… magari su Marte, se i professori si fanno convincere. Per ora siamo tutti rientrati sani e salvi, con le valigie piene di ricordi, le menti piene di nuove amicizie e i telefoni pieni di foto sfocate.
E sì, siamo già sotto con le lezioni… ma almeno possiamo dire che l’anno è iniziato con il botto (e una bella pedalata!).





























