Le Giornate FAI sono ormai diventate un appuntamento fisso per i nostri studenti, che spesso esprimono il desiderio di ripetere l’esperienza del progetto “Apprendisti Ciceroni”. Questo è un segno tangibile del successo di un’iniziativa che la professoressa Valdameri, insegnante di Storia dell’Arte, porta avanti in collaborazione con il FAI da ormai cinque anni.


Il momento più impegnativo, ma anche estremamente gratificante, della continua spiegazione ai numerosi visitatori del monumento o del luogo assegnato, è preceduto da un serio lavoro di preparazione. Questo consente agli studenti non solo di approfondire le loro conoscenze, ma soprattutto di sviluppare, tra le altre competenze, la consapevolezza della responsabilità. È la conferma che i ragazzi, anche quelli di oggi, sono pronti ad accettare sfide importanti quando si sentono stimati e adeguatamente accompagnati. Un bel segnale da tenere presente.
Il risultato di questa esperienza è sempre al di sopra delle aspettative di tutti. Abbiamo chiesto ai nostri ciceroni di riassumere, con una parola o poche frasi, la domenica trascorsa a illustrare l’origine, la storia, le caratteristiche e le opere del Palazzo Vescovile di Crema, il luogo assegnato per le Giornate FAI di quest’anno. La parola che tutti hanno scelto senza esitazione è stata SODDISFAZIONE, considerata la sintesi perfetta di una giornata che, secondo Leonardo, è stata “davvero un’esperienza formativa che rifarei, perché mi ha permesso, grazie alle mie conoscenze, di arricchire anche gli altri.”
Cecilia, più timida e riservata, ha aggiunto: “È stata un’esperienza stimolante ma anche gratificante, perché mi ha aiutato a rafforzare la mia autostima e a superare il ‘timore’ di parlare in pubblico con persone sconosciute”. Gabriele, invece, ha confermato: “È un’esperienza da ripetere: anche se faticosa, dà molte soddisfazioni.”
Proiettati già verso il futuro, abbiamo chiesto loro se fossero disposti a collaborare con noi per fare la proposta ad altri alunni per il prossimo anno. Perché quando qualcosa di bello accade, diventa un piacere, ma anche un dovere, condividerlo. Senza esitazione, hanno risposto tutti: ”certamente”.






