Elezioni: qual è l’interesse che ci muove?

― 23 Settembre 2022

Fin dai sedici anni impegnato in politica, in quella che ha definito subito una esperienza condivisa con gli amici sia come formazione che come militanza, insegnante di lettere alle scuole medie e dal 2014 sindaco di Castelleone: così si è presentato ai nostri studenti riuniti nell’aula magna del liceo, Pietro Fiori, cui abbiamo chiesto di aiutarci a star di fronte al prossimo appuntamento elettorale di domenica 25 settembre. Ci interessa tutto: per questo siamo pronti a cogliere ogni provocazione che emerga dalle circostanze

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Fiori indossa una maglietta col dipinto di un cielo stellato: si tratta del disegno di un suo alunno, ispirato all’ultimo verso della cantica del Purgatorio, nella Divina Commedia: “puro e disposto a salire alle stelle”. Nel suo appassionato intervento ci ha veramente testimoniato l’entusiasmo con cui ricopre il ruolo di primo cittadino: primo nel servizio alla comunità, come ha significativamente sottolineato.

Occorre amare ciò che si fa, il luogo in cui si fa e le persone che condividono con noi quel che facciamo, con una passione che è “ossimoro” tra dedizione, voglia e determinazione, ma insieme sacrifico, fatica, addirittura sofferenza. Certi, nei momenti bui, che c’è sempre qualcuno cui domandare aiuto: la gratuità del servizio, caratterizzata da un’umiltà che rende liberi, è sostenuta dalla compagnia, che Fiori definisce “una relazione di persone disposte a dare tutto le une per le altre”. Così sindaco si diventa – per elezione – si fa – esercitandone le funzioni – e si è, vivendo in ogni instante e con tutto se stesso la relazione coi propri cittadini. Come è possibile? A partire dall’amore e dal desiderio di fare cose grandi: una disposizione che ci caratterizza tutti, anche quando non lo sappiamo.

Solo così, infatti, si possono risolvere i problemi, nell’orizzonte del bene comune, realtà che unisce tutti.

Ai nostri alunni chiamati a votare per la prima volta, Fiori suggerisce anzitutto di osservare la realtà intorno a sé, esser desti e interessati al reale: una capacità che si costruisce giorno per giorno, anche nell’impegno dello studio, dove tutto costituisce “un alimentatore per la pila della conoscenza”, slancio per affrontare il mondo.

Il primo cittadino di Castelleone ha sottolineato la disponibilità e la composta attenzione con cui i nostri studenti lo hanno ascoltato, stupiti per la forza travolgente che ha la sua origine nell’amore al bene comune, senza paura di fronte alla fatica utile a costruirlo. Una bella sfida per tutti, con una indicazione molto concreta: a ciascuno occorre un maestro, qualcuno di cui poter dire “se seguo lui, la mia vita ha un senso”. Mai da soli, proprio come accade nella nostra esperienza, a scuola.

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