La poesia animata con il linguaggio del corpo

― 23 Novembre 2021

Nelle scorse settimane, durante le lezioni di italiano, gli alunni della classe quinta si sono cimentati in una prova poetica. A seguito della lettura e dell’analisi della poesia “Stella mia” di Clemente Rebora i bambini, divisi in gruppi, hanno drammatizzato il testo utilizzando anche il linguaggio del corpo.

“L’attività – spiega la maestra Giada – era finalizzata a comprendere fino in fondo il valore delle parole del componimento, delle immagini poetiche e quindi del contenuto della poesia”.

In seguito agli alunni, sempre divisi in gruppi, è stato chiesto di creare poesie legate al tema del cielo mettendo in gioco la creatività e la sensibilità. Il percorso ha consentito di entrare di sperimentare e conoscere, in modo diretto e personale, le principali regole della metrica quali il verso e la rima prestando molta attenzione alle scelte lessicali.

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L’alba serena

E in quella mattina silenziosa,

apparve una nuvola freddolosa.

E lì in cielo prese vita,

una serena luce sbiadita.

E apparve un vento leggero,

che portò con sé un lieve mistero.

Una foglia tremolante

si intravede nel cielo fumeggiante.

Mentre la foglia leggera si posa,

il sole ormai non riposa.

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Sole d’estate

La luce brillante illumina il giorno,

e le persone ne aspettano il ritorno.

Un lenzuolo di nuvole copre il sole

e il vento ne accende il calore.

La gente si tuffa in mare

per divertirsi a nuotare.

Il riflesso luccicante del sole

dipinge l’acqua di colore.

La luce vien nascosta dalla palma

e sotto l’ombra si riposa con più calma.

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Il cielo…il nostro tesoro

Quando il sole gioca a far l’occhiolino

e l’aria nei dintorni si fa sentire.

Quando il sole inizia a partire,

per attraversare l’infinito,

arriva un velo di vita,

lasciando spazio al blu sereno

governato da delle lucenti e argentate stelle,

sempre preziose e belle.

Quando il sole si mostra nelle sue particolari forme,

lascia tutta la terra a bocca aperta.

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Cielo in tempesta

Le nuvole che riempiono il cielo in tempesta

scagliano sulla terra una pioggia funesta.

L’ombra del cielo arrabbiato

lancia un fulmine infuocato.

C’è ancora tanto vento tremolante

che oscura la terra sottostante;

le nuvole che riempiono il cielo

creano un’atmosfera senza vita.

Quando il temporale se ne va

tutto l’azzurro tornerà e risplenderà.

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“È stato un lavoro molto utile e significativo – conclude la maestra – che i bambini hanno apprezzato anche perché è stato condotto in gruppo attivando la collaborazione e la condivisione delle idee”.

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