Attori per una notte, i ragazzi della classe III A della secondaria dell’Istituto Canossa hanno dato prova di eccellenti abilità recitative e teatrali.
Venerdì 20 dicembre si è infatti tenuto uno spettacolo presso il Teatro Scaglioni di Lodi dal titolo “Un intrigo per tre”. Così recita l’incipit: “Inghilterra primi anni del 1900. Sala di un convegno. Entrano man mano le persone del pubblico, tutte vestite elegantemente. Si siedono e leggono il programma del convengo. Per ultimi entrano Holmes, con la sua immancabile pipa, e Watson, e si siedono in prima fila al centro”.
Un giallo, con un mistero da risolvere: chi ha rubato i gioielli della duchessa? Un gruppo di investigatori d’eccezione incaricati delle indagini: Holmes, Watson, Lady Harriet, Miss Marple, Padre Brown. Gli studenti a vestire i panni di questi grandi detective della letteratura e dei personaggi che insieme a loro hanno concorso a ostacolare, o sbrogliare, la risoluzione del misterioso intrigo. A tenere le redini delle prove, iniziate a settembre, le docenti Marianna Gangi e Beatrice Formis, insieme al prezioso aiuto dell’ex insegnante della Canossa Maria Grazia Maggi e del regista Matteo Tagaste.
Un lavoro di scavo nel sé, che ha preso avvio da una graduale acquisizione da parte dei ragazzi di consapevolezza del proprio corpo, della propria presenza sul palco e degli effetti della gestualità, che è sia la propria che quella del personaggio interpretato. Ogni personaggio, dice il regista, ha infatti un proprio “respiro”, ogni attore si trova a dover tessere la propria personalità insieme a quella del personaggio portato sul palco. Un messaggio giace sul fondo della storia: la profondità dello sguardo.
A risolvere il caso sarà infatti proprio Padre Brown, che possiede sensibilità e l’occhio critico dell’uomo di Fede che sa andare oltre le apparenze e il freddo metodo investigativo. Spettatori tra il pubblico: le famiglie degli studenti, i compagni delle altre classi e l’intero corpo docenti. Un progetto di rilievo, che ha visto coinvolgimento ed entusiasmo in primis da parte degli alunni partecipanti. Ragazze e ragazzi, timidi ed estroversi, ognuno ha portato qualcosa di sé e della propria autenticità sul palco, prendendo parte con serietà, passione e impegno ad un lavoro di squadra che ha reso la serata un vero successo.





















