Una serata all’insegna della solidarietà e del cibo in compagnia ha avuto luogo presso il ristorante Il Mezzo a Crema, dove gli studenti hanno dimostrato che l’unione fa davvero la forza. L’evento, intitolato Food for Good, è stato interamente organizzato dai rappresentanti di istituto con un obiettivo speciale: raccogliere, come ogni anno, fondi per Joel, ragazza ugandese che sosteniamo tramite la fondazione AVSI (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale).



Gli studenti si sono occupati di ogni dettaglio, dalla scelta del locale al menu, fino all’intrattenimento della serata. Giochi coinvolgenti e un’estrazione di premi hanno reso l’evento ancora più speciale, regalando momenti di divertimento a tutti i presenti. Per concludere in dolcezza, una torta fatta appositamente per l’occasione da una pasticceria locale ha deliziato gli ospiti.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di studenti, famiglie e insegnanti, creando un’atmosfera calorosa e partecipativa. Grazie all’impegno di tutti, la cena ha raggiunto il suo scopo benefico, dimostrando che piccoli gesti possono davvero fare la differenza. Food for Good è stato più di un semplice evento: è stato un esempio concreto di come la scuola possa essere promotrice di valori importanti come la solidarietà e la condivisione.


La testimonianza resa da Roberto Capitanio, responsabile Avsi, intervenuto nella serata ha sicuramente aiutato i presenti ad approfondire le ragioni dei progetti di adozione a distanza ma più in generale dell’attività di una organizzazione che lavora per un mondo in cui ogni persona sia protagonista dello sviluppo integrale suo e della comunità.
Particolarmente significativo e adatto alla serata l’affondo sui progetti della Campagna Tende di quest’anno “Educazione è speranza” tesa tra due poli: Educazione, che per Avsi è la condizione necessaria per uno sviluppo giusto, duraturo e sostenibile e Speranza, cioè ciò che ci tiene in piedi e permette di vivere in ogni circostanza, anche quelle più drammatiche.
Educazione è speranza per bambini e famiglie lontane, e, come la serata ci ha confermato, per ciascuno di noi, che con ruoli e responsabilità diverse, condividiamo la stessa opera educativa.







