Missione di pace per Daniel, l’articolo sul Giorno

― 11 Aprile 2023

C’è anche un po’ della scuola media «Canossa» nelle tre missioni di aiuti al popolo ucraino che ha organizzato la Fondazione «Santa Francesca di Cabrini» di Lodi. L’addetto alla raccolta dei beni di prima necessità, incaricato di catalogare e archiviare il prezioso e ingente materiale costituito prevalentemente da cibo e medicinali, è un ex alunno dell’istituto.

Il suo nome è Daniel Codeluppi, ha 21 anni e ha collaborato all’iniziativa di solidarietà insieme ai fratelli. Il papà Vittorio ha guidato le colonne di furgoni fino al confine tra l’Ucraina e la Polonia raggiungendo i centri di accoglienza dove i prodotti donati dalle famiglie e dalle imprese lodigiane sono stati scaricati per essere messi a disposizione dei profughi provenienti dalle zone di guerra. Daniel, insieme al padre Vittorio e alla coordinatrice della Fondazione Martina Castelli, sono stati intervistati nell’ambito del percorso di giornalismo programmato dalla scuola per gli alunni e le alunne delle classi terze. L’incontro ci è svolto nella sala polivalente dell’istituto di via XX Settembre alla presenza dei docenti responsabili del corso di giornalismo, il docente di storia Roberto Bettinelli e l’insegnante di arte Enrico Oldini.

«Ho dato una mano per quello che potevo fare – ha raccontato Daniel agli studenti. – Qui alla Canossa ho frequentato le scuole medie. Poi ho studiato informatica alle superiori. Sono diventato un volontario seguendo l’esempio di mio papà. Mi sono messo a disposizione per catalogare i beni che abbiamo raccolto. Anche i miei fratelli hanno fatto parte della squadra. Ognuno aveva un compito ben preciso. Io ci so fare con il computer.

C’era tantissimo materiale da ordinare e preparare. Tutto doveva essere fatto nel modo migliore altrimenti nei centri di raccolta avremmo perso gran parte dei prodotti e delle attrezzature. Ogni cartone doveva aveva indicazioni chiare sul contenuto».

Le tre spedizioni sono andate a buon fine. Ma i volontari non si sono limitati a portare beni di prima necessità. La Fondazione Santa Francesca Cabrini ha predisposto anche un piano di accoglienza per i profughi. Soprattutto giovani mamme in difficoltà con i loro figli piccoli che, a Lodi, hanno potuto trovare un rifugio sicuro.

«Un’esperienza incredibile sul piano umano – conclude il 21enne – e agli studenti della Canossa posso solo dire che se ti impegni per fare del bene la tua stessa vita diventa più bella, intensa, nobile. Ti senti più forte, coraggioso e intraprendente. Tutto diventa possibile».

L’azione di solidarietà della Fondazione è nata immediatamente dopo lo scoppio dell’ostilità nel febbraio del 2022 ed i volontari hanno consegnato 80 quintali di materiale nel quale c’erano anche alcuni ecografi donati da alcune farmacie del territorio. Ora il grande lavoro consiste nel gestire al meglio l’accoglienza delle persone ospitate nelle strutture locali.

(L’articolo è stato pubblicato sull’edizione del Giorno del 4 aprile 2023 all’interno della pagina dedicata al concorso nazionale di giornalismo Cronisti in classe)

News

Canossa News 2026

Canossa News 2026

― 2 Luglio 2026

Anche quest'anno il laboratorio di giornalismo ha dato voce alla curiosità e allo sguardo dei nostri studenti, portando alla realizzazione di un nuovo numero di Canossa News, il giornale della scuola.

Leggi tutto
Londra si impara… vivendola!

Londra si impara… vivendola!

― 1 Luglio 2026

Ci sono cose che si possono studiare sui libri e altre che si possono capire davvero solo vivendole.

Leggi tutto
Che bella compagnia al Luna park Canossa!

Che bella compagnia al Luna park Canossa!

― 4 Giugno 2026

La scuola si avvia al termine e per festeggiare un anno scolastico ricco di tante esperienze vissute insieme, famiglie e insegnanti si sono ritrovate all’Oratorio di Sant’Alberto che per l’occasione si è trasformato in un Luna Park, in cui grandi e piccoli potessero intrattenersi cimentandosi in giochi simpatici, in piccole…

Leggi tutto