Lodi, città di fiume dal futuro sostenibile

― 13 Aprile 2022

Una città di fiume che guarda ad Agenda 2030. Questo è il profilo di Lodi disegnato dall’assessore ai Lavori pubblici Ettore Fanfani, intervistato dalla redazione di Canossa News.

Di che cosa si occupa come assessore dei Lavori pubblici?

“Mi occupo principalmente di coordinare gli interventi richiesti negli ambiti istituzionali che riguardano la vita della città. Naturalmente l’obiettivo è dare una risposta efficace alle istanze avanzate dalla cittadinanza. La tematica del consenso è molto complessa perché bisogna trovare ogni volta l’equilibrio tra le necessità progettuali, le risorse economiche e le attese degli elettori. Nell’ambito degli interventi la sistemazione degli argini dell’Adda e le azioni di tutela in prossimità del corso del fiume sono fondamentali. Lodi, non dimentichiamolo, è e sarà sempre una città di fiume”.

Quali sono le priorità da realizzare nella città di Lodi nell’ambito delle opere pubbliche?

“Non ci sono priorità fissate una volta per tutte. Se la città ha bisogno di qualcosa, e si ha la possibilità economica per intervenire, allora tentiamo di procedere con un progetto mirato. Per esempio l’amministrazione comunale ha deciso di investire due milioni di euro sul fronte della viabilità”.

Che cosa state facendo per ottenere una città più sostenibile ed in linea con gli obiettivi di agenda 2030?

“Dal punto di vista urbanistico abbiamo collegato tutta la città con percorsi ciclopedonali. Nell’ambito delle attività finalizzate alla salvaguardia ambientale abbiamo creato la foresta di Isola Bella popolata con gli alberi che abbiamo ottenuto dalla convenzione con Sorgenia. Riguardo al fiume Adda siamo intervenuti per renderlo più sicuro. L’Isolotto Achilli, inoltre, diventerà un altro luogo capace di tutelare al meglio l’ambiente naturale grazie alla collaborazione con AIPO e Regione Lombardia”.

Perché ha deciso di impegnarsi nella vita pubblica e politica?

“Ho risposto positivamente ad un appello del sindaco che ricercava, per il ruolo che ricopro, una figura civica lontana dagli schieramenti di partito. Credo di aver accettato mosso dall’ambizione di fare qualcosa di utile per la mia città mettendo a disposizione le mie esperienze e le mie competenze professionali”.

Che cosa l’ha spinta a diventare un ingegnere civile?

“Mi ha spinto un professore delle scuole superiori che non credeva che io potessi diventare un ingegnere. E’ stata una sfida e alla fine ho vinto io”.  

Secondo lei a Lodi si vive bene? Se il Comune avesse le risorse finanziarie necessarie quale sarebbe un progetto in grado di cambiare in meglio la città?

“La Cittadella dello sport è un progetto che mi entusiasma e che ritengo possa rappresentare un valore per tutta la città e il territorio circostante”.

Quali sono le sue passioni?

“Sono un grande tifoso dell’Inter e il calcio mi appassiona molto. Ho esercitato a lungo il ruolo di allenatore delle squadre giovanili. Un altro mio grande interesse è l’ingegneria storica alla quale dedico molte ore di studio e che mi ha portato a scrivere diversi libri”.

Si candiderà ancora o il suo percorso politico finisce qui?

“In realtà non mi sono mai candidato ma, da esponente della vita civile e professionale della città, ho risposto alla chiamata del sindaco Sara Casanova che stimo molto e che continuerò a sostenere anche quando non sarò più assessore”.

Che cosa ne pensa della guerra in Ucraina e che cosa sta facendo il Comune di Lodi per aiutare la popolazione civile?

“Mia moglie è ucraina e attualmente ha raggiunto la madre nel suo Paese. So che è al sicuro ma sono ugualmente molto preoccupato. La città di Lodi si sta impegnando per dare ospitalità alle famiglie ucraine”.

Che cosa pensa della libertà di educazione e delle scuole paritarie?

“La giunta e il sindaco sono favorevoli alle scuole paritarie. Personalmente sono convinto che la liberà di educazione sia un principio da salvaguardare per il bene della scuola, degli studenti e della società che vogliamo costruire in futuro”.

Intervista realizzata dagli studenti giornalisti che fanno parte della redazione di Canossa News: Alice Piombino, Stella Ruini, Martina Garbin, Federico Amatizi, Simunno Filiberto, Chloe Lazri, Sofia Ciprian, Pietro Crovato.

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