La classe III A ha visitato la mostra ‘La santità laicale di Rosario Levatino’ allestita presso il palazzo di giustizia lodigiano. L’evento, che è stato proposto con successo in diverse città italiane, ricostruisce la storia personale, professionale e religiosa di Rosario Livatino. Il giudice antimafia, proclamato beato, è stato ucciso in un agguato lungo la strada statale Agrigento-Caltanissetta nel 1990 a 37 anni. “Non solo un martire dello Stato ma di tutta la chiesa” ha detto la guida Giusi Martini che ha illustrato le tappe della mostra insieme alla giovane collega Selma El Bourkhissi. “Il giudice Livatino venne ucciso perché odiato dalle cosche in quanto cristiano, un fedele che ogni giorno partecipava alla messa. Si sommano quindi, nel suo caso, le motivazioni relative alle indagini contro cosa nostra con la fortissima spiritualità che animava la sua esistenza e il suo lavoro di magistrato”.
Dopo gli studi classici al liceo Foscolo e l’impegno nell’Azione Cattolica. Livatino aveva iniziato la sua carriera giuridica impattando contro gli interessi di cosa nostra all’epoca dominata dai corleonesi di Salvatore Toto’ Riina anche se i suoi assassini facevano riferimento ad una cosca minore.
La mostra valorizza anche la figura eroica del lecchese Piero Nava, il testimone che aiutò gli investigatori fino all’individuazione dei responsabili dell’assassinio. Un ruolo che lo costrinse ad entrare nel programma speciale di protezione interrompendo ogni relazione con la sua famiglia per evitare ritorsioni.
Gli assassini e i mandanti dell’omicidio si sono convertiti ed è, questa, una delle ragioni che hanno determinato la conclusione positiva del processo di beatificazione.
Gli alunni e le alunne erano accompagnati dai docenti Roberto Bettinelli e Beatrice Formis: “Una mostra ben costruita e coinvolgente, i ragazzi si sono lasciati commuovere da un esempio elevato di senso dello stato e fede cristiana. Al termine del percorso hanno voluto scrivere le loro riflessioni e i loro commenti all’interno dell’agenda ufficiale della mostra”.










