Una lezione dedicata alla scienza e la magia della luce ha coinvolto gli studenti delle classi prima, seconda e terza durante la vacanza studio di Spiazzi. La docente di matematica e scienze, Marianna Gangi, ha affrontato uno degli argomenti più affascinanti del programma triennale avvalendosi anche di una serie di esperimenti che hanno aiutato gli alunni a raggiungere una comprensione più certa e approfondita.

Partendo dalla distinzione di corpo illuminato e corpo luminoso la docente ha introdotto il concetto primario della luce. “Spiegando in modo essenziale e fruibile la doppia natura del fenomeno luminoso – spiega l’insegnante – ho realizzato una serie di prove empiriche per illustrare i meccanismi che stanno alla base della rifrazione e della riflessione. Abbiamo analizzato anche lo spettro del visibile mostrando come ogni colore corrisponda ad una determinata frequenza. Negli studenti ho visto una grande partecipazione motivata dall’importanza e dalla capacità di suggestione dell’argomento, indubbiamente, ma anche e soprattutto dal fatto che sono stati proposti esperimenti mirati. I ragazzi amano sperimentare di persona ciò che viene loro proposto sul piano delle teorie e dell’astrazione”.

A rendere attraente il fenomeno della luce, sul piano didattico e dell’esperienza quotidiana, è principalmente il collegamento con la presenza dei vari colori. Le onde elettromagnetiche più corte corrispondono al colore viola. Più si allungano e più diventano visibili il blu, il verde, il giallo, l’arancione e il rosso. Quando tutti i colori sono mescolati percepiamo il bianco mentre il nero si manifesta quando un oggetto assorbe tutti i colori. Anche l’arcobaleno nasce dalla scomposizione dello spettro di luce.
“Tutto intorno a noi è luce – conclude la docente di scienze – e paradossalmente lo è anche il buio. La conoscenza scientifica, come hanno convenuto i ragazzi, attraverso la spiegazione delle leggi naturali ha la capacità di svelare gli aspetti più sorprendenti della realtà”.



