
Spesso è solo una questione di prospettiva. Ed è infatti proprio intorno a questo tema che si è imperniata l’uscita scolastica della classe III A dell’Istituto Canossa presso il Planetario di Milano. La gita si è posta a chiusura dell’argomento di scienze sul Sistema Solare, trattato durante il I° quadrimestre dalle classi terze, e ha riguardato per l’appunto il tema della prospettiva e degli inganni in cui spesso questa ci fa erroneamente cadere. Un argomento che si è dipanato in due direzioni. Da un lato quella scientifica e astronomica. Difatti presso la sede dell’Officina del Planetario i ragazzi hanno assistito a una interessante attività sulla prospettiva calata rispetto al discorso dell’universo e del cosmo. Quanto spesso abbiamo l’impressione che sia il Sole a ruotare intorno alla Terra, quando invece ad avvenire è proprio il contrario per via del moto di rotazione e rivoluzione che il nostro pianeta compie su sé stesso? E le costellazioni, si muovono davvero? Come siamo influenzati dalle distanze? Una performance che ha visto integrarsi momenti di proiezione degli astri sulla storica volta della sala centrale ad altri di spiegazione, insieme a spazi lasciati agli studenti partecipanti per porre domande ed esprimere curiosità. L’altra direzione è stata quella artistica e architettonica. La prospettiva in arte è infatti quella che conferisce tridimensionalità, dando forma a ciò che in origine sul foglio non la possiede. I ragazzi dunque, prima di recarsi in visita al Planetario, hanno fatto tappa a Porta Garibaldi, dove hanno potuto osservare da vicino alcuni dei grattacieli lì presenti, gli edifici del Bosco Verticale e il parco della Biblioteca degli Alberi. Una visita che fa da anticipazione al futuro argomento di Storia dell’Arte in merito all’architettura novecentesca. Ad accompagnare gli alunni sono stati la docente di Scienze Marianna Gangi e i docenti Enrico Oldini di Arte e Tecnologia, e William Cinquanta di Inglese.





