La contemporanea ordinazione sacerdotale di Gabriele e Marco, due nostri ex alunni, ci riempie di stupore per la preferenza che il Signore Gesù ha avuto nei loro confronti e per la libertà con la quale hanno risposto alla sua chiamata.


Si tratta di due ragazzi di età diverse, con storie e percorsi differenti, ma con i quali la Provvidenza ci ha permesso di condividere un tratto di cammino. Quando sono tornati ad annunciarci prima la loro decisione e, adesso, il compiersi del momento dell’ordinazione sacerdotale, il cuore di tutti i docenti che li hanno incrociati è sobbalzato. È una splendida provocazione vedere che quei ragazzini di un tempo ora sono giovani uomini che hanno mostrato un coraggio, una lealtà e una decisione tali da diventare essi stessi esempi e figure di riferimento per quegli adulti che li hanno incrociati da studenti. Che ironia: “i maestri” che diventano alunni dei loro “figli”, ormai cresciuti e pronti a dare tutta la vita per quella stessa fede cattolica che ha dato origine alle nostre scuole desiderose di educare allo sviluppo integrale della persona, secondo le sue inclinazioni e aspirazioni culturali, sociali e religiose.
Di fronte allo stupore per queste grandi decisioni, la fatica di seminare ogni giorno – soprattutto quando non se ne vedono ancora i frutti – si carica di speranza. Quella stessa speranza di cui Don Marco e Don Gabriele ci indicano chiaramente l’origine e la forza.
Grazie ragazzi e auguri: che ogni più profondo desiderio del vostro cuore possa compiersi per il bene del mondo.





