Mercoledì 20 maggio le classi seconde della scuola secondaria hanno partecipato a un’uscita didattica presso la Cascina Alberona di Mortara, vivendo una giornata ricca di osservazioni, domande e scoperte concrete legate al mondo dell’agricoltura e della produzione alimentare.
L’esperienza si è inserita all’interno del percorso svolto durante l’anno nelle discipline di scienze e tecnologia. In scienze i ragazzi hanno approfondito il tema dell’alimentazione e della piramide alimentare, riflettendo sull’importanza di una nutrizione equilibrata e sulla provenienza dei cibi che consumiamo ogni giorno; in tecnologia, invece, hanno iniziato a conoscere i processi produttivi e le trasformazioni delle materie prime. La visita ha così offerto l’occasione di vedere “dal vivo” quanto studiato in classe.


Accompagnati dagli operatori della cascina e da Valentina, sommelier del riso e promotrice di Riso Lodigiano, gli studenti hanno innanzitutto osservato il territorio delle risaie, i campi coltivati, le rogge e i canali che permettono l’irrigazione: un sistema antico e affascinante che caratterizza profondamente il paesaggio della Lomellina. I ragazzi hanno potuto comprendere quanto l’acqua sia fondamentale per la coltivazione del riso e come il lavoro dell’uomo, nel corso del tempo, abbia modellato il territorio attraverso una rete di canali e opere agricole.
La visita è poi proseguita nella parte produttiva, dove gli alunni hanno seguito le diverse fasi della lavorazione del riso. Dal risone appena raccolto fino al prodotto confezionato, hanno scoperto i processi di pulizia, selezione e trasformazione, osservando da vicino la sbramatura e tutte le operazioni necessarie per ottenere il riso pronto per il consumo.


Particolarmente interessante è stato anche comprendere come gli scarti della lavorazione non vengano semplicemente eliminati, ma recuperati e riutilizzati. La pula e altri materiali derivati dal riso trovano infatti nuovi impieghi, ad esempio nella produxxzione di lettiere per animali o in altri utilizzi agricoli e industriali. Un aspetto che ha permesso di riflettere sul tema della sostenibilità e sull’importanza di limitare gli sprechi.
La giornata si è conclusa con tante curiosità, nuove conoscenze e la consapevolezza che dietro a un alimento presente quotidianamente sulle nostre tavole esistono lavoro, tecnica, organizzazione e una stretta relazione tra uomo, ambiente e territorio.
Un’esperienza concreta e coinvolgente che ha aiutato i ragazzi a collegare ciò che studiano sui libri con la realtà, scoprendo quanto il sapere possa diventare più vivo quando viene osservato direttamente.





