Il Rinascimento è il periodo storico che esalta l’importanza della prospettiva nelle arti visive. Il docente Enrico Oldini, insieme agli studenti della classe seconda, ha realizzato una serie di lezioni finalizzate allo studio della prospettiva in campo pittorico e architettonico.
Il percorso ha preso avvio dal contesto delle corti del Rinascimento spiegando il significato propagandistico della politica dei ‘signori mecenati’ e la centralità della figura dell’artista, non più un semplice artigiano ma un vero e proprio intellettuale incaricato di realizzare opere destinate alla celebrazione del principe, del suo stato e del suo governo, trasmettendo un’idea di uomo fondata sulla grandezza e sulla magnificenza.
Insieme alla parte teorica gli studenti si sono misurati con una parte pratica imparando la tecnica di costruzione della prospettiva, nello spazio interno ed esterno, disegnando il punto di fuga anche sulla base di esempi illustri. Uno su tutti: il dipinto a tempera ‘La flagellazione di Cristo’ di Piero della Francesca ospitato nella Galleria nazionale di Urbino e realizzato intorno alla metà del ‘400.
“Un’opera esemplare di un’intera epoca – commenta il docente di arte – che ci permette di capire non solo la tecnica ma anche la poetica e il più generale significato culturale della prospettiva, una soluzione che radicalmente rivoluzionato il modo con il quale l’uomo guarda e riproduce il mondo. Come sempre, secondo il metodo induttivo della Canossa, la fase della riflessione teorica viene ricavata dall’analisi di un caso concreto”.




